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 Blogs dell'Atletica Lunigiana Aulla Riduci

Inviato da: Ufficio Stampa
06/08/2008 2.41

100_1175.jpgA CARRARA L'ULTIMA GARA PRIMA DELLA PAUSA ESTIVA

Sono passati trent'anni da quando Sara Simeoni volò sul tetto del mondo con un salto di 2,01 metri. Era un caldo pomeriggio bresciano del 4 agosto 1978, l'occasione per un incontro internazionale tra le nazionali femminili di Italia e Polonia, snobbata dai giornalisti più importanti che hanno preferito lo stesso incontro ma al maschile, programmato in contemporanea a Venezia. Fu così che si persero l'impresa di una donna dal sorriso radioso che ha rivoluzionato l'Atletica Leggera femminile in Italia dandole il lustro che meritava ma che ancora non gli era stato tributato.
Sara era già alla ribalta mondiale grazie all'argento olimpico di Montreal due anni prima, ma quel record del mondo fu il trampolino di lancio per una carriera straordinaria: un mese più tardi Sara ripetè la stessa misura per laurearsi campionessa d'Europa e poi coronò la carriera con la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Mosca 1980, impreziosita dall'argento di Los Angeles quattro anni più tardi.
I ragazzi e le ragazze dell'Atletica Lunigiana Aulla hanno colto l'occasione dell'ultima gara prima della pausa di agosto per incontrare questo mito al femminile dell'Atletica Leggera Italiana. A Marina di Carrara Sara Simeoni accompagnava il figlio per una gara (indovinate un po'?) di salto in alto e, da signora gentile e disponibile quale è, si è prestata volentieri a foto e autografi, nonché a celebrare i cerimoniali di premiazione.

100_1187.jpgLa cronaca delle gare ha visto due protagoniste indiscusse: Greta Malaspina abbatte subito il suo record personale sui 100 metri portandolo a 12"7 e conquistando la seconda piazza dietro la campionessa italiana Under16 in carica sugli 80 metri ostacoli, la nostra cara amica Rausy Giangarè, vincitrice in 12"5. Un'ora più tardi si presenta ai blocchi di partenza per la distanza doppia dove paga un po' di stanchezza dopo i 100 metri ma riesce comunque a vincere la gara con 27"6 pur rimanendo lontana dal suo primato. Con Greta sui 100 e 200 metri in gara anche Jessica Vivaldi che non brilla sulla distanza breve ma si riscatta sui 200 metri con il recordo personale di 29"6. L'altra protagonista è Lorena Ture che prima eguaglia il suo record sugli 80 metri corsi in 11"3 conquistando il secondo posto, poi migliora il suo primato nel getto del peso con un lancio della sfera da 3kg a 7,16 metri, anche qui con seconda piazza finale.
Entusiasmante il duello in famiglia sugli 80 metri cadetti fra Fabrizio Calevro e Mariano Del Duca. Il risultato ha sorriso a Fabrizio per una manciata di centimetri: 10"6 contro 10"7, che significa record personale eguagliato per Fabrizio e abbattuto per Mariano.
Nella categoria Ragazze (Under14), bravissima Martina Fontanini che si migliora nettamente nel getto del peso scagliando la palla da 2kg a 7,94 metri. Belle anche le prove di Ambra Prenci, Roberta Cucinelli e Ombretta Vivaldi che si sono cimentate sia nel salto in lungo che sui 60 metri, guadagnandosi la terza la quinta e la sesta piazza.

Visita l'album fotografico

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«Se qualcuno mi chiede, come sta avvenendo in questi giorni, cosa provo a trent'anni di distanza da quel record mondiale dell'alto, rispondo com molta semplicità: è un simpatico ricordo, è l'occasione di una riflessione su una vita che è andata parecchio avanti, ma niente di più. No, nessuna emozione, nessuna palpitazione. In tutto questo tempo ho rivisto la mia gara centinaia di volte, l'ho commentata soprattutto con i ragazzi delle scuole, con i quali mi piace confrontarmi e predicare la bellezza dell'atletica. Insomma, ho digerito ampiamente quel record, oggi lo lascio ben collocato in quel periodo della mia vita. Mi rendo conto che allora rappresentò uno «schok» per tutti, il mondo dell'atletica italiana non era preparato ad un'impresa mondiale di quel calibro, soprattutto realizzata da una donna. Forse anche per questo, perchè gareggiavano le donne, non c'era nessun giornalista importante a seguire l'evento, a Brescia...L'impresa fu una scarica elettrica anche per me, mi diede la forza per raggiungere traguardi altrettanto importanti, come lo stesso record ripetuto agli Europei di Praga, le Olimpiadi, eccetera...Oggi ricordo quel salto con dolcezza, non con sentimenti forti. E ringrazio le persone che ancora mi mandano messaggi di simpatia e saluto»

Sara Simeoni


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Sara Simeoni dopo il salto di 2,01 che le è valso la medaglia d'oro ai Campionati Europei di Praga 1978

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